“Costretti a dormire per terra”: Etna e caos voli in Sicilia, azioni in vista contro Ryanair dopo i dirottamenti a Trapani
L’associazione dei consumatori Adoc annuncia iniziative nei confronti di Ryanair dopo i disagi registrati durante i recenti dirottamenti di numerosi voli diretti a Catania. La vicenda riguarda oltre mille passeggeri che, nella notte tra domenica e lunedì, sono atterrati all’aeroporto “Florio” di Trapani anziché nello scalo di Catania Fontanarossa.
Secondo quanto comunicato dall’associazione, i viaggiatori avrebbero trascorso diverse ore all’interno dell’aeroporto in attesa del trasferimento verso la destinazione finale.
I pullman destinati a collegare Trapani con Catania sarebbero arrivati soltanto alle prime ore del mattino, costringendo numerose persone a trascorrere la notte sui pavimenti dello scalo.
L’Adoc ritiene che, indipendentemente dalle cause che hanno determinato il dirottamento dei voli, restino validi gli obblighi di assistenza previsti dalla normativa europea a tutela dei passeggeri. L’associazione ha annunciato la volontà di procedere con la messa in mora della compagnia aerea e sta valutando anche l’avvio di un’azione legale finalizzata al riconoscimento di un eventuale risarcimento danni.
Assistenza ai passeggeri e possibile richiesta di risarcimento
Secondo la nota diffusa dall’Adoc, il dirottamento dei voli sarebbe riconducibile a una circostanza eccezionale legata all’attività dell’Etna, elemento che può escludere la responsabilità del vettore per il ritardo, ma non elimina gli obblighi di assistenza nei confronti dei passeggeri.
La normativa europea, infatti, stabilisce che il vettore debba garantire servizi adeguati durante l’attesa della riprotezione, compresi vitto, eventuale alloggio e trasporto verso la destinazione prevista. L’associazione sottolinea che tali obblighi non vengono meno neppure quando il disservizio deriva da eventi naturali straordinari o da situazioni considerate di forza maggiore.
Le contestazioni sulla gestione dell’emergenza
Tra gli aspetti contestati figura anche quanto sarebbe stato comunicato ai passeggeri durante alcuni voli, come quello proveniente da Venezia. Secondo le segnalazioni raccolte, il personale avrebbe annunciato la presenza di autobus già disponibili per il trasferimento verso Catania, informazione che, stando alla ricostruzione dell’associazione, non avrebbe trovato riscontro una volta arrivati a Trapani. L’Adoc invita i viaggiatori coinvolti a rivolgersi ai propri sportelli per verificare la possibilità di avviare le procedure previste per la richiesta di rimborso o di un eventuale risarcimento supplementare.
Nella nota viene inoltre ricordato che situazioni analoghe si sono già verificate in passato durante gli episodi di “pioggia nera” provocati dall’attività dell’Etna, con conseguenti modifiche operative negli aeroporti siciliani. Secondo l’associazione, la gestione logistica dell’emergenza avrebbe determinato condizioni particolarmente gravose per molti passeggeri, con lunghe attese e difficoltà nel raggiungere la destinazione finale. L’organizzazione ritiene che tali circostanze possano costituire elementi utili per valutare un eventuale danno ulteriore rispetto al semplice ritardo del volo, demandando comunque ogni accertamento alle procedure previste dalla normativa vigente.
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