Una vacanza organizzata per celebrare un imminente matrimonio si è trasformata in una tragedia che ha coinvolto una dipendente del gruppo Prada e le sue amiche. Sara Ceccantini aveva 39 anni, viveva ad Arezzo ed era impiegata da anni negli uffici di Prada presso il quartier generale della Maison nel Valdarno, all’interno dello stabilimento di Valvigna. La donna si trovava sull’isola greca di Mykonos per trascorrere alcuni giorni insieme a un gruppo di amiche in occasione dell’addio al nubilato organizzato prima delle nozze.
La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente colleghi, amici e familiari. In segno di cordoglio, lo stabilimento Prada di Valvigna ha sospeso le attività per un’intera giornata. Una decisione adottata per consentire ai lavoratori di condividere il lutto e ricordare una collega stimata all’interno dell’azienda.
La donna avrebbe dovuto sposarsi nel fine settimana successivo. Tutti i preparativi per la cerimonia erano ormai conclusi e l’appuntamento con il matrimonio rappresentava una tappa importante della sua vita personale e familiare.
Madre di una bambina, Sara aveva scelto di trascorrere alcuni giorni sull’isola delle Cicladi insieme a quattro amiche molto legate a lei. Il viaggio era stato organizzato per festeggiare l’imminente matrimonio dopo una precedente celebrazione condivisa anche con altre colleghe che non avevano potuto partecipare alla trasferta in Grecia.
L’incidente si è verificato nella serata di domenica. Le prime informazioni diffuse nelle ore immediatamente successive parlavano di un possibile investimento da parte di uno scooter. Con il passare del tempo sono però emersi ulteriori dettagli sulla dinamica.
Secondo quanto confermato dalle autorità diplomatiche italiane, l’episodio sarebbe riconducibile a uno scontro tra due automobili. Sara si trovava a bordo di uno dei veicoli insieme ad altre tre amiche. L’impatto avrebbe provocato conseguenze molto gravi per gli occupanti coinvolti nel sinistro stradale.
Dopo l’incidente, Sara Ceccantini è stata trasferita d’urgenza all’ospedale di Syros e ricoverata nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni cliniche sono apparse immediatamente critiche e, nonostante i tentativi dei medici, il suo cuore ha cessato di battere durante la notte.
Le altre persone coinvolte hanno riportato conseguenze differenti. Due amiche hanno subito ferite lievi e sono rimaste a Mykonos, dove sono state ascoltate dalla polizia locale per contribuire agli accertamenti sull’accaduto. Un’altra donna è stata invece ricoverata presso un ospedale di Atene in terapia intensiva. Le sue condizioni restano serie, ma risulta vigile. Nel frattempo l’Ambasciata d’Italia ad Atene e la Farnesina stanno seguendo la vicenda, mantenendo contatti costanti con i familiari e fornendo assistenza per le procedure relative al rimpatrio della salma. La tragedia avvenuta a Mykonos ha suscitato profonda partecipazione sia ad Arezzo sia nel mondo del lavoro legato al gruppo Prada, dove la donna era conosciuta e apprezzata da colleghi e collaboratori.
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