Garlasco, Alberto Stasi lascia il carcere: ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali

Stasi alberto italpress IPA

Nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria legata al delitto di Garlasco che da anni continua a far discutere. Alberto Stasi, unico condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, ha ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali. La decisione è stata presa dal Tribunale di Sorveglianza di Milano, che ha accolto la richiesta avanzata dai legali dell’ex fidanzato della giovane vittima.

La misura rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso previsto dall’ordinamento penitenziario italiano e arriva dopo il periodo trascorso in regime di semilibertà. Già in precedenza, infatti, erano stati valutati positivamente i progressi compiuti da Stasi nel suo percorso di reinserimento sociale. Il caso di Garlasco continua a essere uno dei più discussi. Chiara Poggi venne trovata senza vita il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia. Dopo un lungo iter processuale, Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva per l’omicidio.

Prima della decisione del tribunale, anche la Procura Generale aveva espresso parere favorevole alla concessione della misura alternativa alla detenzione. Un elemento che ha contribuito alla valutazione complessiva del percorso effettuato dal condannato nel corso degli anni.

Il futuro di Alberto Stasi dopo la decisione del tribunale

Dopo oltre un anno trascorso in regime di semilibertà per motivi professionali, Alberto Stasi potrà proseguire la propria vita seguendo le prescrizioni previste dall’affidamento in prova. Il provvedimento gli consentirà di continuare il percorso di reinserimento sociale fuori dal carcere.

Secondo quanto emerso, il 42enne non tornerà a stabilirsi a Garlasco. Avrebbe infatti scelto di prendere in affitto un’abitazione nell’hinterland milanese, area nella quale già svolge la propria attività lavorativa. Da tempo Stasi ricopre il ruolo di responsabile amministrativo presso un’azienda e continuerà a svolgere tale incarico anche nei prossimi mesi.

Che cos’è l’affidamento in prova ai servizi sociali

L’affidamento in prova ai servizi sociali è una delle principali misure alternative al carcere previste dalla legislazione italiana. Questo strumento permette ai detenuti che possiedono determinati requisiti di scontare la parte residua della pena all’esterno dell’istituto penitenziario, seguendo però precise regole stabilite dall’autorità giudiziaria.

Chi beneficia dell’affidamento non è più obbligato a rientrare quotidianamente in carcere, ma deve rispettare un rigoroso programma di prescrizioni. Tra queste possono rientrare obblighi relativi al lavoro, al domicilio, agli spostamenti, agli orari di rientro e al divieto di frequentare specifiche persone o luoghi. L’obiettivo della misura è favorire il reinserimento sociale, sostenere il percorso di rieducazione del condannato e ridurre il rischio di recidiva. La concessione dell’affidamento in prova ad Alberto Stasi, inoltre, non risulta collegata all’eventuale richiesta di revisione del processo che la difesa potrebbe presentare alla luce delle recenti indagini che coinvolgono Andrea Sempio.

💪 SIAMO ANCHE SU GOOGLE NEWS! Seguici cliccando QUI! 🖋