Ponte sullo Stretto, la Procura apre un’indagine per corruzione e rivelazione segreto d’ufficio

Ponte sullo Stretto, per i favorevoli all’opera da Report “disinformazione”

La Procura di Roma sta conducendo un’indagine per corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio nell’ambito del progetto per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina.

Secondo quanto riportato in una nota diffusa dall’ufficio giudiziario, è stato incaricato il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri di eseguire un decreto di perquisizione nei confronti di tre soggetti: un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, in quiescenza dal febbraio scorso, un avvocato già membro del Consiglio di amministrazione della società “Stretto di Messina S.p.A.” e un imprenditore.

Le attività investigative hanno documentato condotte attribuite ai tre indagati, finalizzate a influenzare l’esame di legittimità della Corte dei Conti riguardo all’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell’opera pubblica.

Le parole del sindaco di Messina, Basile

“Come sindaco della città di Messina seguo con attenzione le notizie emerse nelle ultime ore in merito all’indagine che coinvolge alcuni soggetti nell’ambito delle attività connesse al Ponte sullo Stretto. Confido nel lavoro della magistratura, che ha il compito di accertare i fatti e le eventuali responsabilità nel pieno rispetto delle garanzie previste dal nostro ordinamento. Allo stesso tempo, ritengo sia importante evitare conclusioni affrettate: le indagini riguardano fatti che dovranno essere verificati e non possono trasformarsi in sentenze preventive”. Lo dice il sindaco di Messina Federico Basile.

“Prendo atto, inoltre, delle dichiarazioni dell’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, che ha ribadito l’estraneità della società ai fatti contestati – aggiunge – Il Ponte sullo Stretto rappresenta un tema di grande rilevanza per il futuro di Messina, della Sicilia e dell’intero Mezzogiorno. Proprio per questo ogni passaggio deve svolgersi nel segno della massima trasparenza, della legalità e della correttezza amministrativa. È nell’interesse di tutti che venga fatta piena chiarezza sui fatti e che il confronto sul futuro di quest’opera continui a svilupparsi sulla base di elementi concreti e accertati”.