Dalla Sicilia a Rimini per il suo alunno: insegnante usa le ferie e paga di tasca propria la trasferta per stargli accanto
Ci sono storie che vanno oltre il dovere professionale e raccontano il lato più autentico dell’umanità. È il caso di Samanta Anna Lacagnina, insegnante di sostegno in servizio in una scuola della provincia di Caltanissetta, che ha scelto di utilizzare i propri giorni di ferie e sostenere personalmente le spese di viaggio e soggiorno per accompagnare il suo alunno ricoverato in un ospedale di Rimini.
Un gesto silenzioso ma straordinario, che nelle ultime ore ha commosso l’Italia e acceso i riflettori sul valore umano di chi ogni giorno lavora accanto ai bambini più fragili.
Il piccolo paziente aveva bisogno di sottoporsi a un delicato intervento chirurgico presso l’ospedale Sol et Salus di Rimini. Accanto a lui non c’erano soltanto i familiari, ma anche quella figura che negli ultimi tre anni è diventata un punto di riferimento costante nella sua vita scolastica e personale: la sua insegnante di sostegno.
Samanta non era obbligata a farlo. Nessuna circolare, nessun regolamento, nessun contratto le imponeva di affrontare centinaia di chilometri per raggiungere la Romagna. Eppure ha scelto di esserci. Ha preso ferie, ha organizzato il viaggio e ha coperto personalmente tutte le spese necessarie pur di restare accanto al bambino in un momento così delicato della sua vita.
«Lo seguo da tre anni, tra noi e la sua famiglia si è creato un legame speciale», ha spiegato la docente, raccontando le motivazioni che l’hanno spinta a compiere un gesto che oggi viene indicato da molti come un esempio di dedizione e amore per il proprio lavoro.
La sua presenza durante il ricovero ha rappresentato molto più di un supporto educativo. Per il bambino è stata una presenza rassicurante, familiare, capace di rendere meno difficile l’attesa, la paura e la degenza ospedaliera. Un sostegno emotivo che spesso non compare nei programmi scolastici ma che può fare la differenza nella vita di un minore.
La storia non è passata inosservata. A Rimini il gesto dell’insegnante siciliana ha suscitato ammirazione e gratitudine. La vicesindaca della città, Chiara Bellini, ha voluto inviarle una lettera di encomio, definendola un esempio concreto di professionalità, sensibilità e vicinanza umana.
In un tempo in cui spesso si parla della scuola soltanto per problemi, carenze e polemiche, la vicenda di Samanta Anna Lacagnina ricorda che dietro ogni cattedra ci sono persone capaci di lasciare un segno profondo nella vita degli studenti.
Non tutti gli eroi indossano un camice o una divisa. Alcuni portano con sé un registro, una penna e un’enorme dose di cuore. E quando un bambino ha bisogno, sono pronti a percorrere l’Italia intera per non lasciarlo mai solo.
