Donna palestinese incinta scaraventata a terra dalla polizia, tutto finisce sui social | VIDEO
Una donna palestinese all’ottavo mese di gravidanza è stata vittima di un’aggressione da parte di alcuni agenti di polizia in un centro per richiedenti asilo a Zeist, nei Paesi Bassi.
L’episodio, documentato in video diffusi sui social e diventati virali per la loro particolare violenza, avrebbe avuto gravi ripercussioni sulla salute della donna e del nascituro.
Nelle immagini si vedono alcuni poliziotti afferrarla e scaraventarla a terra, per poi trascinarla per i capelli. Secondo il racconto della donna, l’accaduto sarebbe iniziato quando il marito, profondamente scosso dalla notizia della morte del fratello nella Striscia di Gaza, avrebbe danneggiato un televisore all’interno della struttura, provocando l’intervento delle forze dell’ordine.
La donna afferma di essersi avvicinata agli agenti unicamente per chiedere di poter restare accanto al marito durante il fermo. In seguito alle percosse subite, è stata ricoverata in ospedale e, come riferisce, costretta a partorire prematuramente. Anche dopo la nascita del bambino ha continuato a sottoporsi a controlli e visite mediche per le conseguenze dell’aggressione. La neo madre ha sporto denuncia formale, ma riferisce che le autorità avrebbero rifiutato di procedere contro gli agenti coinvolti. Ecco il video:
A heavily pregnant Palestinian woman was hospitalized and gave birth prematurely after being assaulted by Dutch police at an asylum seekers’ centre in Zeist.
Footage showing officers throwing her to the ground and dragging her sparked outrage. She said she only approached to ask… pic.twitter.com/jAejQoB3eh
— Ash (@bitcoins1stlady) May 31, 2026
