Farmaci dimagranti, con i social è “boom” di richieste: “No ai fai da te”, scatta l’allarme degli esperti
Farmaci dimagranti, obesità e ricerca della forma perfetta continuano ad alimentare un fenomeno sempre più diffuso in Italia. Negli ultimi anni i medicinali utilizzati per il trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità sono diventati fra i temi più discussi quotidianamente sui social network, nei programmi televisivi e perfino nelle conversazioni comuni tra amici e conoscenti.
Tra fotografie trasformate, testimonianze online e risultati mostrati in tempi rapidissimi, molte persone hanno iniziato a considerare questi medicinali come la soluzione più veloce per perdere peso. Una convinzione che però viene fortemente contestata dagli esperti del settore sanitario. L’Agenzia Italiana del Farmaco ha infatti diffuso una guida dedicata all’utilizzo corretto dei nuovi farmaci contro obesità e diabete, sottolineando come il loro impiego debba avvenire esclusivamente sotto stretto controllo medico e mai attraverso pratiche improvvisate.
Secondo quanto spiegato dall’Aifa, medicinali come la semaglutide o altri analoghi GLP-1 non possono essere considerati una semplice scorciatoia estetica. Al contrario, si tratta di terapie delicate che richiedono monitoraggio costante, prescrizione specialistica e una valutazione approfondita delle condizioni del paziente.
I numeri registrati negli ultimi anni mostrano chiaramente la crescita impressionante del fenomeno. Per la sola semaglutide si è passati da circa 322 mila confezioni rimborsate dal Servizio sanitario nazionale nel 2020 a oltre 4 milioni nel 2024. L’aumento è stato particolarmente evidente anche negli acquisti effettuati privatamente dai cittadini. Le confezioni acquistate sono passate da circa 29,7 mila nel 2020 a oltre 326 mila nel 2024, con una crescita del 78,4% rispetto all’anno precedente.
Grande attenzione anche per la tirzepatide che, già nel primo anno di commercializzazione, ha superato le 30 mila confezioni vendute. Dati che confermano quanto questi medicinali siano diventati richiesti da chi cerca di perdere peso rapidamente. Tuttavia gli specialisti ricordano che si tratta sempre di farmaci soggetti a prescrizione medica obbligatoria. Non possono essere acquistati né utilizzati come semplici prodotti dimagranti privi di rischi.
La stessa Aifa ribadisce che l’uso corretto deve avvenire “conformemente alle indicazioni autorizzate e sotto adeguato monitoraggio da parte del medico prescrittore”. Uno dei punti più importanti riguarda proprio la necessità di evitare il cosiddetto “fai da te”, fenomeno sempre più diffuso soprattutto online, dove spesso vengono condivisi consigli non verificati e pratiche potenzialmente pericolose.
Gli effetti collaterali e l’importanza di uno stile di vita sano
Gli esperti spiegano che questi farmaci devono essere inseriti all’interno di una strategia più ampia che comprenda alimentazione equilibrata, dieta ipocalorica, attività fisica costante e controllo medico periodico. Non esiste quindi una pillola miracolosa capace di sostituire completamente uno stile di vita corretto. L’obiettivo del dimagrimento sano passa sempre attraverso percorsi personalizzati e controllati. Tra gli effetti collaterali più frequenti vengono segnalati quelli legati all’apparato gastrointestinale, ma non solo. Proprio per questo motivo l’utilizzo autonomo senza supervisione specialistica viene considerato estremamente rischioso.
“I farmaci sono uno strumento prezioso, ma non vanno mai intesi come scorciatoie prive di rischi”, ha dichiarato il presidente dell’Aifa Robert Nisticò, sottolineando l’importanza di una corretta informazione per cittadini e operatori sanitari. Secondo Nisticò, l’obiettivo dell’iniziativa è quello di “rafforzare la corretta informazione, sostenere la farmacovigilanza e contribuire alla tutela della salute pubblica, favorendo un accesso responsabile a terapie innovative di crescente rilevanza clinica”. Anche il Direttore Tecnico Scientifico Pierluigi Russo ha evidenziato come il documento nasca dalla crescente diffusione degli analoghi GLP-1 e dei doppi agonisti GIP/GLP-1 nel trattamento dell’obesità e del diabete di tipo 2. “Il documento nasce dall’esigenza di promuoverne un impiego appropriato, sicuro e basato su evidenze scientifiche”, ha spiegato Russo, ribadendo la necessità di utilizzare queste terapie con grande attenzione. (foto archivio)
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