Dai carburanti ai voli, passando per bollette o ortaggi e frutta: guerra in Iran, nuovi rincari in arrivo

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Negli ultimi mesi il costo della vita è diventato uno dei temi più discussi tra cittadini, imprese e consumatori. L’inflazione dopo la guerra in Iran continua infatti a colpire numerosi settori strategici, incidendo direttamente sul bilancio delle famiglie italiane. Fare la spesa, spostarsi in auto o prenotare un viaggio è diventato più oneroso rispetto al passato.

L’ultimo report ufficiale è quiello che arriva dai dati definitivi diffusi dall’Istat. Tra le categorie più colpite spiccano i carburanti e le forniture energetiche. Il dato più allarmante riguarda il gasolio per riscaldamento, che ha registrato un incremento del +38,4% in appena due mesi. Una crescita impressionante che pesa soprattutto sulle famiglie che utilizzano questo sistema per riscaldare le proprie abitazioni.

In forte aumento anche il diesel per autotrazione, che segna un rialzo del +23%, mentre la benzina cresce del +6,3%. Incrementi che hanno un impatto diretto sugli spostamenti quotidiani degli italiani, soprattutto per chi utilizza l’auto per lavoro o per esigenze familiari.

Non va meglio sul fronte delle utenze domestiche. Il gas di città e il gas naturale nel mercato libero aumentano del +13,3%, mentre il gas distribuito tramite rete segna un incremento del +9,8%. Anche l’energia elettrica continua a salire.

L’elettricità nel mercato tutelato registra un aumento del +6,6%, mentre nel mercato libero il rincaro si attesta al +3,8%. Crescono anche gli idrocarburi liquefatti, con un aumento del +4,3%. Questi aumenti stanno mettendo in difficoltà migliaia di famiglie italiane che devono affrontare bollette più alte e una generale riduzione del potere d’acquisto. Il caro energia continua dunque a rappresentare una delle principali emergenze economiche. Anche il settore dei trasporti registra aumenti significativi. Il rincaro del carburante per aerei ha provocato un aumento dei voli intercontinentali pari al +20%, mentre i voli europei salgono del +17,2%.

Spesa alimentare e tecnologia: altri rincari in arrivo

Nel comparto alimentare gli aumenti colpiscono soprattutto frutta e ortaggi. I pomodori freschi registrano un incremento del +28,5%, i finocchi del +23,5%, mentre le fragole salgono del +17,4%. In crescita anche asparagi, frutti di bosco, meloni, angurie, arance e uva. Rialzi importanti anche per broccoli, cavolfiori, peperoni, carote e altri ortaggi freschi, confermando come il caro spesa stia diventando sempre più pesante per milioni di famiglie.

Non viene risparmiato nemmeno il settore tecnologico. I videogiochi registrano un aumento del +16,2%, mentre gli accessori per informatica e comunicazione crescono del +19,6%. Aumentano anche supporti digitali e dispositivi elettronici. L’analisi conferma come il fenomeno dei rincari sia ormai diffuso in diversi comparti dell’economia italiana.

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