Sinner, record su record: battuto Medvedev, è ancora finale a Roma, domani c’è Ruud
Continua ad esultare Jannik Sinner. L’azzurro è di nuovo in finale agli Internazionali d’Italia. Primo italiano dell’Era Open a centrare due finali consecutive al Foro Italico, il numero 1 del mondo ha superato Daniil Medvedev 6-2, 5-7, 6-4.
Dopo la sospensione per pioggia di venerdì sera sul 4-2 del terzo set e una lunga notte di attesa, Sinner è ripartito alla perfezione, chiudendo il match con due turni di servizio dominati con autorità.
Diventa così il secondo giocatore di sempre, dopo Rafael Nadal, a raggiungere nello stesso anno la finale di tutti i Masters 1000 su terra rossa. Domenica alle 17 affronterà Casper Ruud nell’atto conclusivo del torneo. Un’occasione storica: l’altoatesino può riportare il titolo maschile in Italia 50 anni dopo Adriano Panatta.
“Ieri in qualche modo siamo riusciti a finire la giornata, questa notte non ho dormito quasi niente perché quando sei in mezzo alla partita non è semplice riposare”. Queste le parole di Sinner nell’intervista in campo. “Vedremo cosa succederà domani, sono molto contento. Questo è un campo molto speciale per me, qui ho vinto la mia prima partita nei 1000 e l’anno scorso la finale non è andata come volevo. Domani proverò a dare il meglio di me”, aggiunge Sinner in vista della sfida a Casper Ruud per il titolo al Foro Italico.
“Mattarella? Sicuramente è bello rivederlo, la scorsa volta ero molto nervoso quando ci ho parlato, ma sarà un momento molto speciale. È molto importante per lo sport italiano vederlo qui, domani sarà una giornata tosta ma anche divertente con tanta Italia in campo. Speriamo di fare il nostro meglio”, ha spiegato in conferenza stampa sulla presenza al Centrale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla finale di domani contro Casper Ruud.
“Sicuramente una partita del genere mi può aiutare per Parigi. Ieri ho dovuto lottare, le condizioni erano diventate davvero dure ma ho provato a fare il mio meglio. L’esperienza sicuramente mi ha aiutato, lui (Ruud, ndr) sarà un po’ più fresco di me, ma la finale dà delle sensazioni diverse”, conclude il fuoriclasse altoatesino.
