Racket delle estorsioni a Palermo, nella notte spuntano gli adesivi Addiopizzo: l’iniziativa

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Negli ultimi mesi sono stati diversi gli episodi che hanno riacceso i riflettori sul racket delle estorsioni nella zona nord di Palermo. Tra Sferracavallo, Partanna Mondello, Tommaso Natale, Isola delle Femmine e Capaci cresce il timore di un nuovo ritorno delle pressioni mafiose ai danni di attività commerciali e imprenditori. A preoccupare non sono soltanto gli episodi violenti registrati recentemente, ma soprattutto l’assenza di denunce ufficiali.

Da una parte ci sono i segnali evidenti lasciati dai gruppi criminali, dall’altra l’assenza di testimonianze dirette da parte delle vittime. C’è chi ipotizza che in alcuni casi non siano ancora arrivate vere richieste di denaro dopo gli atti intimidatori, ma questa possibilità appare piuttosto remota. Gli elementi raccolti sul territorio raccontano infatti uno scenario ben diverso. Le attività commerciali della zona vivono momenti di forte tensione e diversi imprenditori temono di finire nel mirino della criminalità organizzata.

I raid intimidatori sarebbero iniziati già dallo scorso novembre. In più occasioni sono state lasciate bottiglie di benzina davanti ad alcune attività commerciali, un chiaro messaggio minaccioso rivolto agli esercenti. Non sono mancati episodi ancora più gravi. In alcune aree del mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo si sono registrate anche sparatorie con Kalashnikov, fucili e pistole, episodi che hanno aumentato l’allarme sicurezza.

L’iniziativa di Addiopizzo e l’appello ai commercianti

Per contrastare il clima di paura è intervenuto il comitato Addiopizzo, da anni simbolo della lotta contro racket ed estorsioni in Sicilia. Nelle scorse ore i volontari dell’associazione hanno organizzato un’iniziativa notturna nelle strade di Sferracavallo, Partanna Mondello, Tommaso Natale e lungo il litorale che collega Isola delle Femmine e Capaci.

I militanti hanno affisso adesivi e messaggi antiracket per manifestare vicinanza agli imprenditori e ai commercianti che negli ultimi tempi sarebbero stati vittime di intimidazioni o richieste estorsive. Dall’associazione parlano apertamente di una recrudescenza che non può essere ignorata e invitano chiunque abbia subito minacce a rompere il silenzio. Secondo Addiopizzo, anche una semplice segnalazione può rivelarsi utile per ricostruire episodi sospetti e aiutare le forze dell’ordine.

L’associazione ha voluto ricordare quanto avvenne circa vent’anni fa proprio nel mandamento di San Lorenzo, quando decine di commercianti trovarono il coraggio di denunciare pubblicamente i propri estorsori. Quel percorso rappresentò uno dei momenti più importanti nella lotta contro il racket in Sicilia, dimostrando che la collaborazione tra cittadini e istituzioni può produrre risultati concreti.

Oggi il messaggio resta lo stesso: unire le forze per contrastare violenza e intimidazioni. Addiopizzo rinnova quindi il proprio appello a commercianti, imprenditori e cittadini affinché rompano il silenzio e collaborino con fiducia.

“Stanotte siamo voluti tornare – comunica Addiopizzo attraverso una nota – tra Sferracavallo, Partanna Mondello, Tommaso Natale e il litorale di Isola delle Femmine e Capaci per rilanciare un messaggio di vicinanza e di sostegno rivolto a chi, tra commercianti e imprenditori, è stato oggetto, nell’ultimo periodo, di intimidazioni e richieste estorsive. Negli ultimi mesi, su questi territori, si sta registrando una recrudescenza che desta particolare preoccupazione e tutto ciò non può lasciare nessuno indifferente. Ancora una volta vogliamo cogliere questa occasione per rivolgerci a cittadini, commercianti e imprenditori di questo territorio affinché ci contattino, anche soltanto per condividere sensazioni, segnali e informazioni di natura intimidatoria ed estorsiva”.

“Siamo consapevoli che, con la tensione che si respira, non sia semplice collaborar. Vogliamo però ricordare ciò che accadde poco meno di vent’anni fa, in un momento di particolare recrudescenza criminale, proprio nel mandamento di San Lorenzo, dove decine di commercianti, con il supporto di Addiopizzo, raccontarono le violenze, le intimidazioni e le estorsioni subite e indicarono anche gli autori, in uno dei più significativi percorsi di denuncia collettiva. Se allora tutto questo fu possibile, crediamo che anche oggi esistano le condizioni per fare altrettanto”. “Lo abbiamo affermato diverse volte, ma è bene ribadirlo con forza, soprattutto adesso: è il momento di unirci e buttare giù il muro della paura, proprio perché riceviamo dal territorio segnali di approcci estorsivi – concludono da Addiopizzo -. La presenza dello Stato è fondamentale, ma la collaborazione dei cittadini, dei commercianti e degli imprenditori che, nei mesi scorsi, sono stati oggetto di avvicinamenti e richieste estorsive può essere, oggi più che mai, decisiva. Contattateci con fiducia: assicureremo riservatezza e supporto. Solo così, con una decisa e sentita azione collettiva, riusciremo a scrollarci di dosso fenomeni estorsivi e di violenza”.

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