Omicidio De Luca a Palermo, eseguita l’autopsia: ferite al cranio con un tubo, nessun segno di colluttazione

omicdio de luca

Avanti le indagini sull’omicidio di Piero De Luca, l’ex infermiere ucciso brutalmente a Palermo: sul corpo della vittima è stato eseguito l’esame autoptico, un passaggio fondamentale per ricostruire quanto accaduto all’interno del casolare situato in via Buonpensiero. Come emerso, l’uomo sarebbe stato colpito ripetutamente con un tubo di metallo dal ragazzo di 16 anni reo confesso.

Secondo i risultati preliminari dell’autopsia, i colpi sarebbero stati sferrati con estrema forza dall’alto verso il basso. Una dinamica che avrebbe causato ferite molto profonde al cranio della vittima. All’esame autoptico ha preso parte anche il medico legale Paolo Procaccianti, incaricato dai familiari di Piero De Luca. I parenti della vittima sono assistiti legalmente dagli avvocati Fabrizio Pizzitola e Salvo Vitrano, che seguono da vicino ogni fase dell’inchiesta.

Uno degli elementi più rilevanti emersi durante l’autopsia riguarda l’assenza di segni evidenti di colluttazione sul corpo dell’uomo. Questo dettaglio potrebbe risultare determinante per ricostruire i momenti precedenti all’aggressione mortale.

I medici hanno inoltre prelevato frammenti dalle unghie della vittima per verificare definitivamente se ci sia stata oppure no una reazione fisica durante l’aggressione nel capanno. Gli accertamenti scientifici dovranno confermare quanto emerso nelle prime analisi. Sono stati inoltre prelevati tessuti biologici che verranno sottoposti ad esami tossicologici. I risultati ufficiali saranno disponibili entro circa 60 giorni. Nel frattempo, la salma di Piero De Luca è stata restituita ai familiari, che potranno celebrare i funerali.

💪 SIAMO ANCHE SU GOOGLE NEWS! Seguici cliccando QUI! 🖋