“Sogna… ragazzo sogna” è il carro vincitore dell’edizione 2026 della Festa dei Fiori di Acireale

acireale fiori

Si chiude con partecipazione, emozione e un centro storico gremito, l’edizione 2026 della Festa dei Fiori di Acireale. La giornata conclusiva di domenica 3 maggio ha confermato il forte richiamo della manifestazione, con migliaia di persone lungo il circuito per l’ultimo appuntamento con i carri infiorati.
Protagonisti assoluti, ancora una volta, i carri, che hanno sfilato tra applausi e attenzione, offrendo al pubblico uno spettacolo fatto di dettagli, colore e significato.
A conquistare il primo posto è stato il carro infiorato: “Sogna ragazzo sogna”, dell’associazione culturale Urso che ha saputo distinguersi per impatto visivo, forza del messaggio: un invito potente a non smettere mai di credere nei propri sogni.

“Sogna ragazzo sogna” racconta il cammino dei giovani di oggi, sospesi tra ostacoli, paure e desideri. Da un grande libro aperto prendono vita simboli intensi e profondi: il lupo, immagine delle difficoltà, delle porte chiuse e delle ingiustizie; il leone, emblema del coraggio, della forza interiore e della determinazione a non arrendersi. Al centro del racconto cammina il Piccolo Principe, simbolo di ogni ragazzo che continua a sognare nonostante tutto, guidato dalla luce di una ballerina in un carillon, metafora di speranza, bellezza e rinascita.

Intorno, i mulini a vento evocano le sfide che sembrano impossibili, ma anche la forza di lottare per ciò in cui si crede. Un carro che è poesia, emozione e messaggio universale: anche nei momenti più difficili, i sogni restano la forza più grande per costruire il futuro.

Nel corso della giornata, il centro storico ha continuato a vivere tra artisti di strada, musica e appuntamenti diffusi con “A Chiazza Off”, mentre gli spettacoli di opera dei pupi hanno riportato in scena una delle tradizioni più radicate del territorio.

Nel pomeriggio, l’ultima sfilata ha accompagnato il pubblico verso il momento più atteso: la premiazione del concorso, che ha sancito il lavoro e l’impegno delle associazioni coinvolte. La graduatoria che ha fatto “tremare” le associazioni dei maestri infioratori è stata snocciolata dal Palazzo di Città dal direttore del circuito e “Voce” del Carnevale di Acireale, Giulio Vasta.

Gran finale anche per gli spettacoli musicali, in piazza Duomo con “BeatleStory – The Fabulous Tribute Show”, che ha trasformato ancora una volta il cuore della città in uno spazio di musica e condivisione. Uno spettacolo live multimediale che ha ripercorso tutta la storia dei Beatles, dal 1962 al 1970.

«La Festa dei Fiori oggi ha una propria identità chiara e riconoscibile, costruita attorno ai carri infiorati, che ne rappresentano il cuore e la forza – ha dichiarato il presidente della Fondazione Carnevale di Acireale, Giuseppe Sardo – Negli anni questo appuntamento è cresciuto fino a diventare una manifestazione sempre più riconosciuta, capace di ritagliarsi un posto tra gli eventi più significativi del panorama siciliano.
Il merito è delle associazioni e degli artigiani che con il loro lavoro, hanno elevato la qualità delle opere e dato continuità a una tradizione che oggi parla a un pubblico sempre più ampio».

«Questi giorni hanno restituito un’immagine forte di Acireale: una città viva, partecipata, capace di organizzare eventi di qualità e di attrarre pubblico – ha dichiarato il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo – La Festa dei Fiori è ormai un appuntamento centrale del nostro calendario, che cresce ogni anno e contribuisce in maniera concreta alla vitalità del centro storico e all’immagine della città».

«La manifestazione conferma un percorso chiaro di valorizzazione turistica – ha aggiunto l’assessore al Turismo Enzo Di Mauro – La qualità dell’offerta, la risposta del pubblico e il livello degli eventi dimostrano che Acireale è sempre più riconosciuta come destinazione capace di proporre iniziative strutturate e attrattive, con una visione che guarda alla continuità e allo sviluppo». Si chiude così l’edizione 2026 della Festa dei Fiori, che conferma la crescita della manifestazione e rafforza il ruolo dei carri infiorati come espressione distintiva della città.