Un “corpo fatto a pezzi” nel frigorifero: scatta l’allarme, poi la scoperta della bambola per adulti | FOTO

foto legambiente

Un ritrovamento inquietante nelle campagne del Salento si è rivelato molto “diverso” da quanto inizialmente ipotizzato. Un episodio che ha generato forte allarme e preoccupazione si è verificato nel parco naturale Palude del Conte e Duna Costiera, a Porto Cesareo, in provincia di Lecce. Quello che sembrava essere un caso di cronaca nera, con il ritrovamento di un presunto corpo fatto a pezzi, si è trasformato in una vicenda insolita dal punto di vista ambientale.

A fare la scoperta sono stati gli ispettori ambientali del Comune, insieme ai volontari del circolo locale di Legambiente, impegnati in un’attività di controllo contro l’abbandono illecito di rifiuti ingombranti. Durante il sopralluogo, l’attenzione è stata attirata da un frigorifero dismesso, lasciato in un’area naturale protetta, al cui interno era stato nascosto un sacco nero chiuso.

Aprendo il sacco, la scena è apparsa inizialmente scioccante: il contenuto, per consistenza e aspetto, ricordava in maniera impressionante la pelle umana. Questo ha fatto temere il peggio, lasciando ipotizzare la presenza di resti umani. Un momento di grande tensione, che ha richiesto lucidità e ulteriori verifiche prima di trarre conclusioni definitive.

Solo dopo un esame più attento, è emersa la verità: non si trattava di un corpo umano, bensì di una bambola per adulti, una cosiddetta sexy doll, smembrata e abbandonata in modo deliberato all’interno del frigorifero. Un gesto che ha lasciato sgomenti non solo per l’equivoco iniziale, ma anche per le modalità del conferimento.

Il racconto dei volontari e la diffusione sui social

A raccontare l’accaduto sono stati gli stessi volontari di Legambiente Porto Cesareo, che hanno condiviso sui social network immagini e riflessioni sull’episodio. Nel post, hanno descritto il ritrovamento come qualcosa di mai visto prima, sottolineando come, a un primo sguardo, la scena sembrasse uscita da un film horror.

“I nostri ispettori ambientali ne hanno visti di rifiuti strani, ma questo li supera tutti”, hanno scritto, evidenziando il carattere insolito della scoperta. Una volta chiarita la natura dell’oggetto, il tono si è fatto più ironico, ma senza perdere di vista la gravità del gesto legato all’abbandono dei rifiuti.

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