Cobolli in finale a Monaco: battuto Zverev, poi le lacrime per l’amico 13enne morto a Roma
Non è passata inosservata la reazione di Flavio Cobolli al termine della semifinale dell’ATP 500 di Monaco di Baviera, dove il giovane talento italiano ha conquistato l’accesso alla finale battendo Alexander Zverev. Un successo importante per la sua carriera, ma che si è trasformato in un momento di gfrande commozione davanti alle telecamere. Al termine del match, infatti, il talento italiano non è riuscito a trattenere le lacrime.
Il tennista romano ha voluto condividere pubblicamente il perché, spiegando come questa vittoria fosse dedicata a un giovane amico scomparso prematuramente.
“Questa vittoria è per un amico che non c’è più, aveva solo 13 anni ed è andato via troppo presto”, ha dichiarato. E il riferimento è a un ragazzo che frequentava lo stesso circolo sportivo di Cobolli. Una perdita improvvisa che ha scosso profondamente non solo il tennista, ma anche tutta la comunità sportiva romana.
La tragedia si è consumata a Roma, nel quartiere Coppedè (LEGGI), dove il giovane è precipitato dalla finestra del suo appartamento. Secondo quanto emerso, nella stanza del ragazzo sarebbe stato trovato un biglietto con parole cariche di disagio: “Sono stanco della scuola”.
Il messaggio sui social e la promessa
Già nei giorni precedenti, dopo la vittoria nei quarti di finale contro Kopriva, Cobolli aveva voluto esprimere il proprio dolore attraverso i social, pubblicando un messaggio toccante: “Ogni punto che giocherò, ogni palla che toccherò, ogni passo che farò, penserò a te”, ha scritto il tennista, promettendo di portare sempre con sé il ricordo. Il giovane è stato ricordato come un ragazzo solare, pieno di energia e con una grande voglia di imparare. Una presenza viva nel quotidiano del circolo, che continuerà a vivere nei ricordi di chi lo ha conosciuto.
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