Cagnolino incatenato e abbandonato in casa: i proprietari lo lasciano e si trasferiscono in Francia, scatta denuncia

cane abbandono

Hanno lasciato tutto, ma non si sono voltati indietro. Una vicenda avvenuta a Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia, a poroposito del tema dell’abbandono degli animali e del rispetto verso i nostri amici a quattro zampe. Una giovane coppia ha deciso di trasferirsi in Francia per cambiare vita, ma nel farlo ha compiuto un gesto che ha dell’incredibile: lasciare il proprio cane legato a una catena sul pianerottolo di casa.

Una storia che si inserisce in un contesto più ampio, dove da un lato cresce l’attenzione verso il benessere animale e i servizi dedicati, dall’altro emergono ancora episodi di incuria e maltrattamento. In alcune grandi città del mondo, come New York, si arriva a spendere cifre esorbitanti per la cura degli animali domestici, mentre altrove si verificano situazioni di totale abbandono.

Il caso emiliano rappresenta uno spaccato drammatico ma reale di come il legame tra uomo e animale possa essere spezzato con estrema superficialità. Il cane, un segugio a pelo corto, è stato lasciato senza alcuna assistenza, senza cibo né acqua garantiti dai proprietari, in condizioni che avrebbero potuto facilmente degenerare.

Fortunatamente, grazie all’intervento tempestivo di alcune persone attente e sensibili, il destino dell’animale ha preso una piega diversa, trasformando una situazione drammatica in una possibile storia a lieto fine.

Il salvataggio e l’intervento dei carabinieri

La scoperta è avvenuta lo scorso dicembre, quando i carabinieri sono intervenuti nell’abitazione dopo una segnalazione. A lanciare l’allarme è stata la curatrice dell’immobile, insospettita dalla presenza del cane ancora incatenato sul pianerottolo, in evidente stato di abbandono.

I militari hanno immediatamente avviato le verifiche, accertando che i proprietari – un uomo di 32 anni e una donna di 28 – si erano già trasferiti all’estero senza prendere alcun provvedimento per la custodia dell’animale. Per questo motivo, entrambi sono stati denunciati per maltrattamento e abbandono di animali, reati puniti dalla legge italiana.

Nonostante le settimane difficili, il cane è stato trovato in condizioni tutto sommato discrete. Questo grazie a un gesto di grande umanità: un vicino di casa, un uomo di 53 anni, si è preso cura dell’animale per oltre due mesi, portandogli quotidianamente cibo e acqua e cercando di alleviare la sua sofferenza.

Dopo il recupero, il segugio è stato affidato al canile intercomunale di Novellara, dove si trova attualmente sotto custodia temporanea. Tuttavia, il suo futuro potrebbe cambiare presto: proprio il vicino che lo ha accudito ha espresso la volontà di adottarlo definitivamente, offrendo finalmente al cane una casa vera, fatta di cura, affetto e sicurezza.

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