Benzina e gasolio in calo: prezzi in discesa dopo settimane di tensioni, ma non è ancora ritorno alla “normalità”
Il mercato dei carburanti torna a respirare, con benzina e diesel in lieve ma costante diminuzione dopo settimane di rincari. Dopo oltre un mese segnato da forti oscillazioni e aumenti significativi, i prezzi di benzina e gasolio mostrano finalmente segnali di stabilizzazione. La tendenza attuale evidenzia una progressiva discesa dei listini, offrendo un primo sollievo agli automobilisti italiani, duramente colpiti dai rincari delle scorse settimane. Si tratta di un’inversione di rotta attesa, anche se ancora lontana da un ritorno completo alla normalità.
Secondo i dati aggiornati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il picco dei rincari è ormai alle spalle. Il 9 aprile si erano registrati valori record con la benzina arrivata a 1,792 euro al litro e il gasolio a 2,184 euro. Oggi, invece, i prezzi medi risultano più contenuti: la benzina si attesta intorno a 1,773 euro al litro, mentre il diesel scende a 2,134 euro.
Nonostante il calo, il livello dei prezzi resta comunque elevato rispetto ai mesi precedenti. Tuttavia, questa frenata rappresenta un segnale importante, perché interrompe una lunga sequenza di aumenti e restituisce un minimo di equilibrio al mercato dei carburanti. Gli automobilisti iniziano a intravedere un piccolo risparmio, soprattutto nei rifornimenti settimanali.
Il diesel guida il calo dei prezzi
Tra i due carburanti, il gasolio è quello che sta beneficiando maggiormente della fase di ribasso. Nell’arco di una sola settimana, il prezzo del diesel è diminuito di circa 5 centesimi al litro, un calo decisamente più marcato rispetto a quello della benzina, che ha registrato una riduzione di 1,9 centesimi.
In termini pratici, questo significa che un pieno medio da 50 litri consente oggi un risparmio di circa 2,50 euro rispetto alla settimana precedente. Anche sulla rete autostradale, tradizionalmente più costosa, si osserva una flessione: i prezzi self-service si attestano a 1,807 euro al litro per la benzina e 2,169 euro per il diesel.
Fattori internazionali e accise: cosa aspettarsi
Il calo dei prezzi è strettamente legato alla diminuzione del valore del petrolio Brent, che è sceso sotto i 100 dollari al barile dopo aver superato quota 110. Questo ridimensionamento ha contribuito in modo significativo alla riduzione dei listini alla pompa, anche se il contesto globale resta incerto e vulnerabile.
Un ulteriore elemento che incide sul prezzo finale è il taglio delle accise, pari a circa 24,4 centesimi al litro, misura attualmente in vigore fino al 1° maggio. Tuttavia, il futuro resta incerto: senza una proroga, e con possibili nuove tensioni geopolitiche, i prezzi potrebbero tornare rapidamente a salire, annullando i benefici registrati negli ultimi giorni.
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