Caro carburanti, “situazione insostenibile”: autotrasportatori, scatta sciopero di 5 giorni in Sicilia

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La protesta entra nel vivo : non si ferma la mobilitazione degli autotrasportatori in Sicilia, che hanno dato il via a uno sciopero destinato a durare cinque giorni, fino alla mezzanotte del 18 aprile. Una decisione forte, maturata dopo settimane di tensioni legate all’aumento del costo del carburante, che sta mettendo in difficoltà centinaia di imprese del settore. Il blocco riguarda in particolare i porti commerciali, con conseguenze immediate sulle attività di carico e scarico delle merci.

Il rincaro del gasolio, aggravato dagli scenari internazionali e dalla crisi in Medio Oriente, rappresenta uno dei principali motivi della protesta. Gli operatori del trasporto denunciano una situazione ormai insostenibile, in cui i margini di guadagno si riducono drasticamente e molte aziende rischiano la chiusura. Il comparto dell’autotrasporto, fondamentale per l’economia siciliana, si trova dunque in una fase critica.

Nonostante i tentativi della Regione Siciliana si trovare una soluzione, lo sciopero è stato confermato senza alcun passo indietro. Le e condizioni poste non sono state ritenute accettabili dai lavoratori. In particolare, la richiesta di sospendere la protesta come prerequisito per avviare un confronto è stata respinta.

A confermare la linea dura è stato Salvatore Bella, segretario del Comitato trasportatori siciliani, che ha sottolineato come le proposte ricevute non offrano garanzie concrete. Secondo quanto dichiarato, il contatto con Palazzo d’Orleans non ha portato a risultati soddisfacenti, lasciando irrisolte le principali criticità segnalate dal settore.

Nel frattempo, a livello istituzionale si è svolta una riunione tra il presidente della Regione Renato Schifani e diversi esponenti dell’amministrazione, tra cui l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò. L’incontro ha visto la partecipazione anche del direttore dell’Irfis Giulio Guagliano, del capo di gabinetto Salvatore Sammartano e dell’esperta nel settore trasporti Simona Vicari.

Al centro del confronto, le possibili misure per contenere gli effetti del caro carburante e sostenere il comparto dell’autotrasporto. Tra le ipotesi in campo ci sono interventi economici e strumenti di sostegno alle imprese, ma al momento non è stata trovata una soluzione condivisa che possa convincere i lavoratori a interrompere lo sciopero.

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