Iran, Mojtaba Khamenei ferito “ma in buone condizioni”: Teheran lancia il più potente attacco di missili e droni su Israele
Mojtaba Khamenei, figlio del leader supremo iraniano Ali Khamenei, indicato come nuova guida suprema iraniana, sarebbe rimasto ferito nel corso delle recenti operazioni belliche, ma le sue condizioni sono buone e non è in pericolo di vita. Lo riporta l’emittente al Arabiya. La notizia, rilanciata in breaking dalla rete, non ha ancora ricevuto conferma ufficiale né da Teheran né da fonti vicine alla Guida Suprema della Repubblica Islamica. Mojtaba Khamenei è da tempo considerato una figura di grande influenza all’interno del sistema di potere iraniano e spesso indicato come possibile successore del padre. L’informazione emerge mentre il conflitto tra Iran e Israele entra nella fase più intensa, con continui lanci di missili, droni e attacchi mirati che hanno già causato vittime anche tra personalità di alto livello. Al momento non sono stati forniti dettagli sulle modalità dell’incidente, sul tipo di ferita subita né sul luogo in cui sarebbe avvenuto. Le autorità iraniane non hanno rilasciato commenti ufficiali in merito alla notizia.
POTENTE ATTACCO DI MISSILI E DRONI SU ISRAELE
La televisione di Stato iraniana ha dichiarato che ieri le forze armate hanno eseguito l’offensiva più massiccia e potente mai condotta contro Israele, con un attacco combinato di missili balistici e droni. Secondo il comunicato trasmesso dal canale ufficiale, si tratterebbe della più intensa azione militare iraniana dall’inizio dell’attuale escalation in Medio Oriente. Contemporaneamente, una corrispondente di al-Arabiya sul posto riferisce che sono suonate le sirene d’allarme nelle Alture del Golan a seguito della penetrazione di un drone iraniano nello spazio aereo israeliano. Il conflitto entra nel dodicesimo giorno consecutivo con intensi scambi di fuoco e lanci da entrambe le parti. La tensione resta altissima in tutta la regione.
PEZESHKIAN “NON CERCHIAMO CONFLITTI CON PAESI VICINI”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito oggi che l’Iran non cerca conflitti nella regione né con i Paesi vicini, sottolineando la volontà di mantenere relazioni fraterne e collaborative con i vicini del Golfo e del Medio Oriente. In dichiarazioni rilanciate da fonti ufficiali e media regionali, Pezeshkian ha affermato: “Non vogliamo uno scontro nella regione o con i Paesi limitrofi. Siamo fratelli e dobbiamo lavorare insieme per garantire sicurezza e pace”. Ha inoltre chiarito che Teheran non intende provocare tensioni con i vicini, ma si riserva il diritto di rispondere a qualsiasi aggressione. Parallelamente, il presidente ha definito legittimo il diritto dell’Iran di colpire obiettivi americani nella regione, in quanto basi e installazioni statunitensi vengono considerate fonti di aggressione contro il territorio iraniano. “Non abbiamo attaccato Paesi amici o vicini – ha precisato – ma abbiamo mirato esclusivamente a basi, strutture e installazioni militari americane nella regione, come nostro diritto di autodifesa”.
Pezeshkian ha poi precisato che le operazioni difensive iraniane proseguiranno contro qualsiasi fonte di attacco proveniente dagli Stati Uniti o da Israele, ma ha escluso nuove azioni contro i Paesi vicini a meno che non vengano utilizzate le loro terre o spazi aerei per colpire l’Iran. Le dichiarazioni arrivano in un contesto di escalation regionale, dopo una serie di attacchi e controattacchi che hanno coinvolto basi americane e infrastrutture in vari Paesi del Golfo. Il presidente ha accusato “il nemico” di distorcere le sue parole per seminare divisioni tra i Paesi islamici e i vicini. “Non cerchiamo la guerra con nessuno – ha concluso Pezeshkian – ma difenderemo la nostra terra con ogni mezzo legittimo fino all’ultimo”.
QATAR, INVITO A RIMANERE IN CASA PER MINACCIA ALLA SICUREZZA
Il Ministero dell’Interno del Qatar ha lanciato un appello urgente a tutti i cittadini e residenti affinché rimangano nelle proprie abitazioni a causa di un elevato livello di minaccia alla sicurezzasul territorio nazionale. Lo riporta la tv al Arabiya. Il comunicato ufficiale, diffuso attraverso i canali governativi, invita la popolazione a rispettare scrupolosamente le istruzioni di sicurezza emanate dalle autorità in questo momento di particolare tensione. Al momento non sono stati resi noti dettagli specifici sulle cause che hanno determinato l’innalzamento del livello di allerta né su eventuali minacce concrete in atto. Le forze di sicurezza qatariote hanno comunque assicurato che sono state attivate tutte le misure necessarie per garantire la protezione della popolazione
