Da oggi una porzione di via Tiro a Segno porterà il nome di Fratel Biagio Conte. Il tratto si trova tra corso dei Mille e via Archirafi, dove il missionario laico ha creato la Cittadella del povero. Alla cerimonia di intitolazione – svolta in occasione del terzo anniversario della scomparsa – erano presenti, tra gli altri, il sindaco Roberto Lagalla, il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo, il vicesindaco e assessore alla Toponomastica Giampiero Cannella e i rappresentanti della missione Speranza e Carità.
“Il legame tra Fratel Biagio Conte e la città di Palermo è profondo e indissolubile – ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla -. Intitolare questo tratto di strada, che conduce a uno dei luoghi simbolo della sua opera, significa rendere omaggio a una figura che ha saputo incarnare i valori più autentici della solidarietà e dell’altruismo. Fratel Biagio ha lasciato un segno indelebile nel tempo e nella coscienza collettiva della nostra comunità. Oggi la sua missione continua grazie all’impegno della Missione Speranza e Carità e di don Pino Vitrano, nel solco di una testimonianza che la città intende custodire e sostenere, restando vicina ai bisogni degli ultimi e accanto a don Pino e alla Missione l’amministrazione comunale ha il dovere di restare”.
Per il vicesindaco e assessore alla Toponomastica Giampiero Cannella, “La toponomastica non è soltanto un atto formale, ma uno strumento di memoria e di identità collettiva. Dedicare una strada a Fratel Biagio Conte significa consegnare alle generazioni presenti e future il ricordo di un uomo che ha saputo trasformare la carità in azione quotidiana e concreta. È un riconoscimento doveroso a una figura che ha reso Palermo una città più umana e solidale, e che continuerà a ispirare il nostro impegno civico e istituzionale”.
“L’intitolazione della ex via Tiro a Segno a frate Biagio Conte rappresenta un atto concreto e simbolico che sancisce l’avvio di un processo di riqualificazione urbana. La strada in questione si colloca tra due poli di rilevante interesse: da un lato via Archirafi, attualmente oggetto di trasformazione in area quasi pedonale nell’ambito del progetto per la cittadella universitaria; dall’altro, il collegamento verso piazza Sant’Erasmo, il cui porto riveste un ruolo sempre più centrale nello sviluppo turistico della città.
Tale contesto di rinnovamento urbano coinvolge anche l’edificio sito al civico 60, noto come “eco-mostro”, abbandonato da oltre quarant’anni. L’amministrazione comunale ha manifestato l’intenzione di procedere al recupero della struttura, che, secondo quanto riferito dagli uffici competenti, presenta ancora le condizioni strutturali necessarie per essere ristrutturata e restituita alla collettività.
La destinazione dell’immobile potrà rispondere alla carenza di spazi comunali nella Seconda Circoscrizione, offrendo locali da destinare alle associazioni del territorio o, eventualmente, ospitando la sede della stessa Circoscrizione. Si tratterebbe di un segnale forte di rigenerazione urbana e di legalità, restituendo alla cittadinanza un bene sottratto al degrado e alla criminalità, con un impatto positivo anche sotto il profilo economico, evitando i costi di demolizione e la progettazione ex novo di un intervento alternativo. Confido che l’assessore competente, in sinergia con l’amministrazione comunale e il consiglio, saprà individuare il percorso più idoneo per la valorizzazione di quest’area strategica”. Lo dichiara il presidente della II Circoscrizione, Giuseppe Federico.
“Oggi, in occasione del terzo anniversario dalla scomparsa di Fratel Biagio, è stata celebrata l’intitolazione di parte di via Tiro a Segno, strada che ospita la Missione di Speranza e Carità. Questo importante evento rappresenta un gesto di profonda riconoscenza per l’amore e l’impegno che Fratel Biagio ha dedicato alla nostra comunità, un esempio luminoso di solidarietà e umanità. La mozione per l’intitolazione, presentata il 22 febbraio 2023 insieme ai colleghi della Sesta Commissione e votata all’unanimità dal Consiglio Comunale, sottolinea non solo il valore della figura di Fratel Biagio, ma anche la necessità di mantenere vivo il suo spirito di servizio. Fratel Biagio è stato un faro di speranza per molti, dedicando la sua vita ad aiutare le persone più vulnerabili e fragili della nostra città.
Questa iniziativa non è un semplice omaggio, ma un monito per rinnovare il nostro impegno umano e istituzionale verso le categorie più svantaggiate. È un invito a tutti noi a continuare a lavorare per una comunità più inclusiva e solidale, ispirandoci all’esempio di chi, come Fratel Biagio, ha trasformato la vita di molti attraverso gesti concreti di amore e dedizione” dichiara la vicepresidente della VI commissione consiliare, Teresa Leto.
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