Cronaca

Crans Montana, l’inchiesta si allarga: anche la procura di Roma indaga sul dramma

Il rogo di Capodanno a Crans-Montana apre un delicato fronte giudiziario tra Italia e Svizzera. La tragedia avvenuta nel locale “Le Constellation” ha riportato al centro del dibattito il tema della sicurezza nei locali notturni e delle responsabilità legate alla gestione degli spazi aperti al pubblico. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine ipotizzando i reati di omicidio colposo e incendio colposo.

La competenza dei magistrati capitolini scatta automaticamente quando sono coinvolti cittadini italiani all’estero, rendendo il caso ancora più delicato sotto il profilo giuridico. Il procedimento è stato avviato dopo una comunicazione ufficiale giunta alla Farnesina, che ha immediatamente trasmesso gli atti agli inquirenti di piazzale Clodio.

In Svizzera, parallelamente, la Procura del Cantone Vallese, guidata dalla procuratrice Beatrice Pilloud, ha già avviato le proprie verifiche. Le indagini sono orientate a ricostruire le dinamiche dell’incendio e a chiarire se vi siano state carenze strutturali o violazioni delle normative sulla sicurezza. Al momento risultano indagati Jacques Moretti e la moglie Jessica Maric, gestori del disco-bar, chiamati a rispondere delle ipotesi di reato legate alla gestione del locale.

La voce delle famiglie e il dolore dei sopravvissuti

Tra le testimonianze più toccanti c’è quella di Valentino Giola, padre di uno dei ragazzi rimasti feriti. L’uomo ha raccontato come, negli anni, la sua famiglia abbia sempre percepito Crans-Montana come un luogo sicuro, ideale per trascorrere vacanze serene e permettere ai giovani di uscire la sera senza timori. Una fiducia che oggi appare spezzata, lasciando spazio a incredulità e dolore. Secondo Giola, il locale era frequentato abitualmente sia da turisti sia da residenti, diventando un punto di riferimento per il divertimento notturno della zona. “Ci andavo anch’io quando ero più giovane”, ha ricordato, sottolineando come nessuno potesse immaginare che proprio lì si sarebbe consumata una delle più gravi tragedie degli ultimi anni.

Le indagini, ora, si muovono su un doppio binario internazionale che coinvolge Italia e Svizzera, con l’obiettivo di chiarire le cause dell’incendio e individuare eventuali responsabilità penali. Al centro delle verifiche ci sono i sistemi antincendio, le uscite di sicurezza e il rispetto delle normative vigenti, elementi che potrebbero fare la differenza nell’accertamento delle colpe.

 

redazione

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