“La Procura di Palermo ha richiesto alla Camera dei Deputati l’autorizzazione per accedere ai dati del mio telefono cellulare e alla messaggistica. È esattamente ciò che avevo personalmente chiesto alla stessa Camera. Mi adopererò per accelerare i tempi di questa procedura”.
Sono le parole di Saverio Romano, coinvolto nell’inchiesta sugli appalti truccati insieme anche a Totò Cuffaro.
“La Procura, dopo la mia richiesta di poter utilizzare la mia corrispondenza con i coindagati e dopo la risposta della Camera — che ha chiarito di poter procedere soltanto a fronte di una richiesta formale da parte dell’autorità giudiziaria — si è dunque attivata.La mia istanza nasce dalla piena consapevolezza di poter dimostrare la mia totale estraneità rispetto alle accuse che mi vengono contestate. Mi impegnerò affinché la Giunta possa esprimersi rapidamente, confermando quanto da me richiesto”, ha concluso Romano.
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