Inchiesta appalti, primo round di interrogatori: ecco quando i 18 indagati rispondono al gip

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Scatta oggi la fase decisiva dell’inchiesta palermitana che sta scuotendo la politica regionale. L’indagine, coordinata dalla procura di Palermo e condotta dal Ros, riguarda il presunto sistema di corruzione, turbativa d’asta e associazione a delinquere che avrebbe coinvolto figure politiche di primo piano e diversi professionisti. Fra i nomi noti quello dell’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro e il parlamentare di Noi Moderati Saverio Romano.

Gli inquirenti hanno richiesto gli arresti domiciliari per 18 persone; di queste, otto saranno ascoltate a partire da oggi nel primo round di interrogatori. Il giudice per le indagini preliminari, Carmen Salustro, dovrà valutare se accogliere o meno la richiesta della Procura sulla base delle dichiarazioni e degli atti raccolti.

I primi a comparire davanti al gip saranno: Ferdinando Aiello, Marco Dammone, Mauro Marchese, Paolo Bordonaro, Giuseppa Di Mauro, Paolo Emilio Russo, Vito Fazzino e Sergio Mazzola. Secondo quanto emerso, il loro ruolo sarebbe legato a dinamiche operative interne a quello che gli inquirenti descrivono come un sistema organizzato.

Il calendario degli interrogatori

Giovedì 13, a partire dalle 10 del mattino, sarà il turno di altri cinque indagati: Alessandro Maria Caltagirone, Roberto Colletti, Antonio Iacono, Giovanni Giuseppe Tomasino e Alessandro Vetro. Questa seconda giornata potrebbe risultare determinante per comprendere eventuali convergenze o contraddizioni tra le versioni fornite dai diversi protagonisti.

Gli investigatori ritengono che alcuni di loro avrebbero avuto ruoli intermedi, legati alla gestione di pratiche, contatti e presunte attività utili a favorire interessi privati in procedimenti pubblici. Elementi che, se confermati, rafforzerebbero la costruzione dell’impianto accusatorio.  Venerdì 14 alle 9:30 si svolgerà l’ultima tranche degli interrogatori, quella più attesa. Davanti al gip compariranno infatti Antonio Abbonato, Salvatore Cuffaro, Carmelo Pace, Vito Raso e Saverio Romano. La presenza di personalità politiche di alto profilo, come l’ex leader della Democrazia Cristiana e il capogruppo Dc all’Ars, aumenta l’attenzione sul procedimento.