Le ricerche che vanno avanti, con tutta la cittadinanza coinvolta, ma di lei, Marianna Bello, ancora nessuna notizia. Nel canalone fra due piscine in fase di svuotamento è stata ritrovata ieri una giacca nera. Giacca che è stata riconosciuta dal marito e dalla sorella della trentottenne scomparsa mercoledì mattina a Favara, in seguito al violento nubifragio del 1° ottobre.
Nei giorni scorsi recuperati altri effetti personali, cui si aggiunge l’ultimo indumento. Ritrovati prima il telefonino, la borsa, una borraccia d’acqua ed un portafoglio, nel quale c’era la foto di uno dei figli.
In un clima già carico di tensione e dolore, una fake news ha scatenato momenti di illusione e confusione. “C’è Marianna Bello, parla con un uomo e sta bene”: questa è stata la segnalazione, del tutto infondata, giunta al numero d’emergenza 112. In pochi minuti la voce si è diffusa, facendo gridare al miracolo. Video e immagini di pattuglie in corsa hanno alimentato la speranza, ma la realtà si è presto rivelata diversa.
I carabinieri e i vigili del fuoco, ripresi da passanti mentre si dirigevano verso la zona indicata, stavano semplicemente verificando una chiamata che si è poi rivelata falsa. L’autrice della segnalazione è stata individuata: si tratta di una donna di Favara, portata dai carabinieri nella tenenza locale. Le autorità valuteranno una denuncia alla Procura per procurato allarme. Una vicenda amara, che ha ferito ancora di più una comunità già provata dalla paura e dall’attesa.
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